Zucchero di barbabietola bio: cos'è, come usarlo e differenze con lo zucchero di canna bio

Zucchero di barbabietola bio: cos'è, come usarlo e differenze con lo zucchero di canna bio

“Zucchero & c” propone non solo zuccheri biologici di canna grezza e bianca provenienti da varie parti del mondo, ma anche lo zucchero di barbabietola biologico, oggi di più difficile reperimento.

Zucchero di barbabietola bio: cos'è, come usarlo e differenze con lo zucchero di canna bio

“Zucchero & c” è ormai da tempo operatore biologico qualificato, tanto da avere ottenuto le certificazioni dell’isitituto ICEA  (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale), che garantiscono la bontà dei prodotti biologici proposti, lungo tutta la filiera, dalla raccolta alla lavorazione fino ad arrivare al prodotto finale. L’azienda perciò propone non solo zuccheri biologici di canna grezza e bianca provenienti da varie parti del mondo, ma anche lo zucchero di barbabietola biologico, oggi di più difficile reperimento.

 

Da dove si estrae lo zucchero di barbabietola bio?

Lo zucchero infatti può essere estratto dalla canna da zucchero, ma anche dalla barbabietola da zucchero; questo ultimo metodo, usato per lo più in Europa, fu inventato nel 1575 e prevede la cottura della barbabietola per ottenerne uno sciroppo dolce. Gli europei quindi si sono attrezzati a produrre lo zucchero in questo modo dopo il 1810, anno del Blocco Continentale imposto da Napoleone: il divieto di importare dall’Inghilterra e dalle sue colonie lo zucchero, costrinse gli Europei a trovare soluzioni alternative, riprendendo la produzione dello zucchero dalla barbabietola.Questa alternativa ebbe successo, poiché da un punto di vista chimico, entrambi gli zuccheri sono composti di saccarosio, perciò non si nota alcuna differenza nel gusto.

 

La maggior parte della produzione mondiale di zucchero utilizza perciò la canna, ma la produzione europea ancora continua. “Zucchero & c” propone perciò anche zucchero semolato estratto dalla Barbabietola Bio di provenienza comunitaria.

 

Come si produce lo zucchero dalla barbabietola?

Dalle produzioni iniziali, il succo di barbabietola conteneva solo il 5% di zucchero, ma attraverso accurate selezioni naturali, si coltivano ad oggi barbabietole che arrivano a scaricare nel succo il 15% dello zucchero.

La produzione segue varie fasi: la prima è l’estrazione del succo detto melassa o sciroppo dalla bollitura delle barbabietole; la melassa è poi depurata e concentrata, infine raffinata e trasformata in cristalli.

Questo permette di ottenere lo zucchero bianco raffinato formato al 100% da saccarosio. In commercio però si trovano anche le forme più grezze della lavorazione, come la melassa di barbabietola e lo zucchero bruno; queste ultime sono ricche di sali minerali e sostanze nutrienti del primo succo di barbabietola.

 

Virtù e proprietà della barbabietola da zucchero

 

La barbabietola da zucchero a crudo è indicata come ricostituente poiché ricca in vitamine (come la vitamina A e alcune del gruppo B), Sali minerali (come sodio, calcio, ferro, potassio, magnesio e fosforo), antiossidanti e flavonoidi. I Sali Minerali si ritrovano anche nella melassa e nello zucchero bruno, mentre il succo di barbabietola è utile per recuperare le forze nei casi di anemia e stanchezza. Tuttavia se si soffre di diabete, occorre moderarne il consumo poiché offre un quantitativo di saccarosio tale da causare variazioni brusche della glicemia.

 

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