Come riconoscere un miele di qualità e come conservarlo

Come riconoscere un miele di qualità e come conservarlo

Quanto tempo si conserva il miele? In frigorifero o boccaccio ermetico? E se non è di qualità? Scopriamo come riconoscere il miele di qualità e conservarlo adeguatamente

Come riconoscere un miele di qualità e come conservarlo

Il miele non ha scadenza, è vero? Non è proprio così! O meglio mangiare miele “invecchiato” non danneggia la salute.  Il miele dunque è un prodotto a lunga conservazione, ma il passare del tempo non ne migliora la qualità, dunque sarebbe meglio consumarlo nell’arco di un anno dalla sua produzione, se conservato nella maniera giusta.

Come conservare il miele

Il miele andrebbe conservato in contenitori di vetro con tappi ermetici in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e ad una temperatura di circa 18 gradi.

Solido, liquido, scuro, chiaro …. come si deve presentare un miele di qualità?

Olfatto, gusto e vista, sono i migliori consiglieri per scegliere e valutare la qualità del miele.

Le credenze popolari ci hanno fatto credere che un miele è di qualità solo se è liquido, niente di più sbagliato! Quando il miele diventa solido si dice che cristallizza, tale fenomeno è un processo assolutamente naturale ed è segno di ottima qualità del miele. Solo per tre tipologie di miele, che sono l’acacia (o robina), il castagno e il miele di melata la cristallizzazione non è indicatore di qualità.

Usando la vista puoi controllare che la colorazione del miele sia il più possibile omogenea e dunque priva di stratificazioni o separazioni. Perché se il miele si presenta separato nettamente in due parti, una liquida in superficie e l'altra solida in basso, oppure se affiorano in superficie striature biancastre stai per acquistare un miele di bassa qualità.

Se gustando il miele senti un sapore acidulo, stai assaggiando  un miele fermentato, ovvero un miele non adatto al consumo diretto. Un miele fermentato può essere riconosciuto anche dal suo odore che ricorda l’aceto e/o il vino, ovvero un odore alcolico.

Il miele può apparire al tatto fluido, più o meno viscoso o colloso.  Se hai acquistato un miele liquido controlla che con il tempo, tenda a solidificarsi o “addolcirsi”, ovviamente non deve essere miele di acacia, castagno o di melata.  Se il miele non si cristallizza probabilmente è un miele adulterato, o meglio non è miele! La legge vieta l’aggiunta di zuccheri di altra origine per prodotti che vengono venduti come miele.

Etichetta: cosa ti serve sapere

Un miele di qualità può essere riconosciuto anche dall’etichetta della confezione. E’obbligatorio inserire nell’etichetta il paese di origine, ti consigliamo di prediligere mieli provenienti da aree geografiche il meno contaminate possibile. Inoltre ti consigliamo di verificare l’origine botanica del miele perché spesso purtroppo viene dichiarata una origine diversa.

 

 

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